Dal Tramonto all’Alba
descrive il labirintico percorso
di uscite e riuscite
dalla morsa delle trappole contingenti
tese dalla vita alla libertà.
Dedicata a mia madre
donna sensibile e conoscitrice profonda
di tutto ciò che di essenziale afferma
indiscutibilmente
la libertà femminile nel mondo.
La mia mostra Dal Tramonto all’Alba, nell’ambito di “Viaggio
tra le Vie dell’Arte” (2000 – 2010) dell’Associazione Akkuaria
propostami con diligente cura da Vera Ambra, è una raccolta di
immagini stampate tratte da un video-percorso pittorico con il quale
ho voluto tracciare un arco spazio-temporale della giornata come di
tutta una vita, rivelatosi per me essenziale passaggio mentale in
cui potere trovare varco alla libera affermazione di me come donna
nel mondo umano in tutte le cose che lo caratterizzano.
Dal Tramonto all’Alba descrive un percorso di libertà
femminile che segna il trapasso da una civiltà ad un’altra della
quale ancora non se ne intravedono i confini ma che è già in silente
atto da tempo e che con difficoltà riusciamo a registrare restando
ancorate a radicati limiti culturali che spesso ne accecano la vista
verso il seppur evidente oggi trasformato e ancor peggio il presente
oltrepassato.
Dal Tramonto all’Alba è il passaggio attraverso tappe di vita
di una singola donna attraversate come una chiunque altra di noi
tutte: dalla buia cupidità del tramonto in cui spesso getta una
decisione complicata che sembra senza via di uscita, all’alba della
consapevolezza a volte perfino della certezza di avere fatto la
scelta giusta nonostante tutto per quel caso e in quel momento; dal
rantolo dell’agonia che trapassa un tramonto alla serena eternità
dell’ultimo respiro all’alba; dall’attesa silenziosa al tramonto di
chi sa che in qualche modo finirà ma che poi verrà l’alba coperta di
rugiada a rivelarsi; dal tramonto segnato di un tormento di chi sa
che deve attendere per forza di cose al di là da se l’evolversi
delle circostanze contingenti avendo intanto per fortuna l’unica
certezza che ancora un’altra alba arriverà ad annunciare che tutto
ciò è già “passato”. E’ il passaggio conosciuto come tramonto di
un’epoca o anche di un’era e il principio di una nuova, è la pace e
la serenità che accompagna il finire di una lunga e snervante attesa
con la fiducia e la certezza che un “nuovo” inizio segue sempre
all’alba.
Dal Tramonto all’Alba traccia la dinamica di cambiamenti
sopiti e silenziosi ma che insistentemente esistono: spesso in
quell’arco di tempo si nasce, si muore, si concepisce, si trovano
soluzioni, si afferrano concetti, si trapassa, si oltrepassa, si
forma, si trasforma, si evolve, si ribalta, si rivoluziona, si volta
e … ci si rivolta “suspirannu” fino all’alba in cui ci si
abbondona al sonno. Di solito è Dal Tramonto all’Alba che si
prendono decisioni importanti determinanti la propria vita futura, è
Dal Tramonto all’Alba che avvengono passaggi dalla vita alla
morte come si viene alla vita con l’evento di una nascita o di una
rinascita, è l’arco di tempo necessario che occorre per trovare
rimedio o soluzione o accettarne l’impossibilità di essa.
E’ l’arco di un varco necessario alla mente confusa da
impegnative attività della giornata che occorre lasciare riposare su
se stessa al tramonto per ritrovarla sgombra e libera, fresca e
pronta all’alba e far fronte al nuovo giorno.
Mia madre in tutto questo è tuttora una impensabile maestra da
rivelare.
|