Un foglio di carta lo sa
libro di Pupa Laurentini
Questo
libro non è un’esercitazione letteraria: è un atto d’amore. Forse
anzitutto verso se stessa perché finalmente l’autrice, dopo tutta
una vita di sottomissione e di accettazione delle assurdità e
manchevolezze che l’hanno circondata da sempre, ha deciso che era
arrivata l’ora di prendere in mano la sua vita e di guardarci dentro
senza desiderio di rivalsa o di vendetta ma certamente con un grande
desiderio di riscatto ed un grande bisogno di capire e di
condividere.
Lei ha magnificamente spezzato una terribile catena di complicità e
di reticenza che ci siamo portati tutti dietro nei secoli, in questa
terra di assurde certezze e di omertà. È inaccettabile tacere
sott’intendere, omettere, nascondere la testa sotto la sabbia. Pupa
lo ha capito benissimo e con questo libro si è riscattata. Ha dato
sfogo al bisogno primordiale di comunicare e di condividere,
attuando finalmente tutto quello che desiderava fare da sempre ma
non aveva avuto mai il coraggio di mettere in pratica.
Una preziosa testimonianza di un certo modo di vivere, tragico e
oscurantista, tipico del meridione ma forse non solo. Non è più
possibile fare finta di niente e continuare a nascondere il proprio
dolore sotto lo stuoino. Per fortuna Pupa ha finalmente deciso di
ribellarsi, senza recriminare o peggio maledire, ma certamente con
la consapevolezza dei tragici errori del passato e con il salutare
desiderio di dare, attraverso questo libro, il suo modesto
contributo per impedire che tanti delitti possano essere ancora
commessi impunemente, contrabbandandoli per affetto o peggio per
amore. Nessuno ha bisogno di questo tipo di amore e Pupa ce lo fa
capire a chiare lettere, attraverso la dettagliata descrizione del
suo calvario e della sua… resurrezione.
Mario Guzzardii
L'esperienza del Coordinamento Donne UIL-FPL
di Catania è stata illustrata da Francesca Flavia Nocita
La prima giornata si è conclusa con I
colori della Sicilia Recital di Geppina Macaluso
I lavori si sono ripresi Giovedì 25 Marzo
con presentazione libro inchiesta di Ada Fichera Al di là del
silenzio.Ha coordinato i lavori la Dr.ssa Carmen Bosco,
Coordinatrice del Centro Antiviolenza Thamaia
Ada Fichera, giornalista pubblicista, ha collaborato con diversi
periodici ed è responsabile dell’ufficio stampa del Progetto per la
realizzazione della “Casa del Sorriso” a Catania.
Stalking, stupro, mobbing, violenza psicologica e domestica… Tutte
forme d’abuso contro la donna che possono sembrare nuove e dovute ai
nostri tempi e che, invece, rimandano a epoche ben più antiche.
Dalla concezione di “violenza” tra i Greci e i Romani a episodi già
narrati nella Bibbia, ecco un percorso che analizza, sotto l’aspetto
teorico, giuridico, psicologico e giornalistico, la violenza sulle
donne nella storia e nella sociologia, arrivando fino ai casi di
cronaca più recenti e più noti del nostro Paese.
Un viaggio che passa attraverso i Centri-Antiviolenza e presenta
ancora luci e ombre della comunicazione politica e istituzionale in
materia: i portali Internet dei Ministeri, gli spot televisivi, le
locandine sui giornali… Non mancano tuttavia, in questo quadro
completo, l’informazione dei blog e le campagne dei social network
che tanto scuotono l’opinione pubblica.
Realtà, canali d’informazione e nuove tecnologie si fondono in un
saggio che non solo illustra la problematica trattata, ma che, in
tal modo, coinvolge direttamente il lettore in un ambito delicato di
grandi battaglie e temi spinosi affrontati con lucidità e, quando
necessario, in modo crudo.
In appendice, una serie di interviste-testimonianze, sulla violenza
contro le donne in Italia, rivolte dall’autrice alla responsabile di
un Centro-antiviolenza, a un magistrato, a due avvocati penalisti, a
uno psichiatra e ricercatore, a uno psicologo
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